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DA MY PRIVATE MIND A MY PERSONAL MIND

www.mypersonalmind.com

A cura della Redazione di My Personal Mind

Gentili lettrici e gentili lettori, innanzi tutto alcune informazioni relative all’attività di My private mind nel corso di cinque mesi. 134 articoli pubblicati (oltre 43 interviste, due reportage originali), 10000 contatti circa ( un terzo dei quali provenienti da altri Paesi) e alcune centinaia di commenti.

Malgrado questi successi, My private mind richiedeva decise migliorie ad iniziare dal nome. E’ parso che “personal” più che “private” descrivesse quanto la Redazione ha affermato sin dal primo giorno: condivisione e originalità di contenuti.

Le modalità di accesso sono state notevolmente semplificate, sia ricorrendo al link tradizionale www.mypersonalmind.com sia alle nuove modalità di contatto.

Per quanto riguarda i contenuti, saranno trascritti buona parte quelli pubblicati su My private mind mentre l’attività editoriale riprenderà questa settimana.

Le categorie hanno invece subito delle modifiche (società, spettacoli, liberamente, musica e poesia) più precise e nel contempo ampie rispetto a quelle precedenti.

La reale risorsa del blog, quella che ci caratterizza, si fonda sull’eccellente rapporto con quanti e quante sono stati coinvolti nella stesura degli articoli, collaboratori e artisti, sull’unità d’intenti tra i componenti la Redazione e sul nostro porci al servizio e in ascolto dei lettori raccogliendo suggerimenti e critiche.

Che l’avventura di My personal mind abbia quindi inizio!

IL FASCINO DISCRETO DELLA CURIOSITA’

 

Contributo a cura della Redazione di MY Private MIND

 

Curiosi si nasce o si diventa? Dipende! E di quale curiosità stiamo parlando? Non certo dei gossip o di messaggi infarciti di pettegolezzi. Non ci riferiamo neppure al volgere distratto dello sguardo verso fatti eclatanti di costume: la cantante barbuta, qualche bella ragazza che mostra, per protesta, il lato G. Questa è curiosità appresa socialmente, Mozart non me ne voglia, “perché così fan tutti / e”.

Ci riferiamo alla curiosità che supera l’apparenza, quanto é già dato per scontato dall’ufficialità. Per paradosso, essa è simile a quella del bimbo piccolo che si impratichisce toccando e esplorando ogni oggetto con tutti i sensi, trionfante quando acquista la completa padronanza.

Solo che, da adulti e per di più giornalisti sia pure di un modesto blog, la nostra gioia è tutta racchiusa nello scrivere e nel condividere con i lettori le nostre scoperte. Esploriamo con questo criterio gli eventi di Milano, Napoli, Palermo anche se il Capoluogo lombardo merita (non potrebbe essere altrimenti) un occhio di riguardo. Il nostro habitat naturale è preferibilmente una libreria non troppo conosciuta, un locale dove si ascolta buona musica, non importa se Centro Sociale o di Aggregazione Giovanile.

Si tratta di una strategia che inevitabilmente comporta rischi e chiama in causa il buon senso, l’intuito la perseveranza e, talvolta, la frustrazione. Sovente ci auto invitiamo (a pagamento naturalmente) ad un concerto, oppure contattiamo scrittori od artisti, lo invitiamo a rispondere ad una intervista e speriamo nella buona sorte. Può andare buca (la proposta si è rivelata poco interessante) oppure meritevole di ulteriore approfondimento.

Abbiamo partecipato poche settimane or sono all’esibizione di una grande (per voce tecnica musicale e cultura di fondo) cantante italiana, Frida Neri. Ha all’attivo, pur giovane, alcuni CD, moltissimi concerti, esecuzioni pregevoli persino nelle Grotte di Frasassi, una maturazione artistica originale: dal grunge al fado.

In una domenica milanese assolata di fine marzo, con la Stramilano appena conclusa, un’artista applaudita a Parigi e persino, da italiana, a Lisbona (come dire per il blues e lo spiritual a St Louis o New Orleans) si é esibita dinanzi ad un pubblico esiguo. Tanti i fattori all’origine del buco nell’acqua: una pubblicità veicolata esclusivamente su fb, il tardo pomeriggio, generi musicali inconsueti, il fatto di non essere del giro milanese. Malgrado tutto, da egoisti, ci siamo gustati un magnifico concerto quasi ad personam, l’artista deve avere sofferto le pene dell’inferno (e noi con lei).

Anche con l’editoria cosiddetta auto prodotta, indubbiamente secondaria rispetto alle grandi case editrici ed a quelle di dimensioni medio e piccole ufficiali, è possibile scoprire opere ed autori decisamente significativi. I consulenti preposti alla valutazione dei libri tradizionalmente incorrono in errori anche macroscopici (basti pensare alla stroncatura di Primo Levi da parte di Cesare Pavese). Fortunatamente non siamo né valutatori di professione e neppure critici letterari, solo umili lettori alla ricerca di novità, quindi con poca ansia da prestazione.

Irrequieta di sera” di Jenny Corallo è emblematica a tale proposito. La cosiddetta “industria culturale” milanese, rifiutando il manoscritto, ha fallito l’obiettivo primario: scoprire un buon libro, venderlo ricorrendo a strategie semplici e aprire nuovi orizzonti al dibattito sociale e culturale. Nel volgere di pochi mesi è stato pubblicato un reportage di successo su MY Private MIND, sono state vendute alcune migliaia di copie senza presentazioni ufficiali e quindi a costo quasi zero, si è doppiata agevolmente la fatidica prima ristampa e tra breve sarà portato in scena un monologo che una grande attrice napoletana presenterà a Palermo.

Così facendo, divertendoci e lavorando duramente, abbiamo conquistato Amici ed Amiche, conosciuto persone teoricamente ritenute inavvicinabili, richiamata l’attenzione su problemi significativi eppure sovente trascurati. L’artista, il musicista sanno bene che dal nostro lavoro potranno ricavare moderata pubblicità, non certo un successo di vendite! La curiosità ed il desiderio di scoprire, tuttavia, possono davvero molto!

 

MY PERSONAL MIND UNA VOCE LIBERA

 

A cura della Redazione

Personal MIND, ad un mese dalla fondazione, ha riscosso successo di pubblico anche in altre Nazioni oltre che nel nostro Paese, attirando interesse oltre le aspettative della vigilia. Lettori e semplici conoscenti ci hanno offerto una grande apertura di credito, artisti di grido donato tempo e ricordi, il dominio del blog registrato garantisce stabilità anche dal punto di vista legale. E’ giunto quindi il momento di cambiare veste grafica e strutturare differentemente il blog!

L’immagine di copertina di Vasilij Kandinky invita indistintamente, pubblico e collaboratori, ad avvicinarsi a MY Personal MIND con spirito di libertà, e partecipazione. Tutte e tutti possono e potranno leggere, commentare e contribuire con scritti, poesie e segnalazioni, rendendolo casa comune.

Vasilij Kandinsky dipinse l’opera nel 1940, allorché Parigi era invasa dai soldati nazisti. Eppure, in tanta desolazione, egli inserì il colore! Se la realtà culturale, sociale e persino personale odierna può apparire problematica, facciamo nostra la sua apertura di credito alla vita, coloriamo di vita anche il mondo del web.

La Redazione continuerà ad offrire chiarezza di scrittura, informazioni affidabili e interesse per le avventure culturali ed umane che hanno caratterizzato MY Presonal MIND sin dalla sua fondazione.

MY Personal MIND perderà in generalismo!. I contenuti attuali saranno suddivisi in cinque categorie. La lettura risulterà avvantaggiata, l’unità complessiva preservata. Immagini e testo si integreranno ancor più con la pubblicazione di video.

Le categorie, facilmente accessibili dalla Pagina, sono:

Poesia (comprese recensioni e scrittura poetica).

Interviste coinvolgerà artisti, uomini e donne, con particolare interesse per la vita e le loro vicende umane.

Musica pubblicherà informazioni e video italiani ed internazionali.

Società accoglierà quanto si muove nel campo sociale, dall’aspetto medico al volontariato agli eventi più diffusamente culturali.

In Arte e varietà, Amiche ed Amici, leggerete di cabaret, cinema e teatro.

Un ringraziamento riconoscente e affettuoso corre alle Amiche ed agli Amici della Redazione per l’impegno (e la pazienza) profusi in queste settimane.

https://robertoferro.wordpress.com/wp-admin/edit.php

Sarà sempre possibile visitare il blog e le rispettive sezioni semplicemente facendo riferimento al link, siamo presenti su Google e la Pagina MY Personal MIND garantiscono ulteriori opzioni.

Per quanto riguarda commenti, ogni articolo pubblicato nel blog presenta l’opzione LASCIA UN COMMENTO di seguito al titolo. Un piccolo incomodo imposto da WORDPRESS. I vostri MI PIACE ed i COMMENTI ci aiutano a vivere ed a proporre (gratuitamente) sempre contributi originali e nuovi.

 

MY PERSONAL MIND UN BLOG IN CAMMINO

Contributo a cura di Roberto Ferro

 

MY Personal MIND ha pochi giorni di vita, dieci per l’appunto, ma si è rivelato vitale e vivo.

Vitale perché apprezzato dal pubblico che abitualmente naviga in rete e dai numerosi follower.

Vivo perché, sin dall’inizio, chi il blog redige si è preposto di apprendere dall’esperienza giorno dopo giorno, imparando dai successi e, soprattutto, dagli errori. Sin dalla fondazione è in atto un intenso lavorio per creare e rafforzare un gruppo di Redazione.

E’ nostra intenzione (d’ora in poi ci esprimeremo come gruppo redazionale) dialogare attivamente ed assiduamente con i lettori che ci seguono dal Regno Unito, Stati Uniti, Olanda, Belgio, Svizzera, Brasile e, naturalmente, Italia.

In veste di Redazione noi siamo esigenti! Chiediamo una forma di lettura attiva perché nessun blog ha lunga vita, si fa leggere, se autoreferenziale. .In questa prospettiva i lettori possono divenire membri attivi del comitato di Redazione semplicemente proponendo argomenti, suggerendo interviste, correggendo parzialità e segnalando errori. In cambio di un piccolo sforzo riceveranno forse il dono più bello: il riconoscimento del proprio ruolo e la condivisione dio una avventura! 

MY Private MIND UN BLOG AL SERVIZIO DELL’INFORMAZIONE

Perché si fonda un blog? Per disponibilità di tempo, per una mission culturale e politica, per l’esigenza di informare il pubblico. MY Private MIND nasce anche da queste motivazioni ma non solo.

MY Private MIND nasce, anche, dall’insopprimibile desiderio di liberarsi dalle costrizioni del qualunquismo, del non detto e dalla scelta di non osare. Pochi giorni or sono mi sono trovato nelle condizioni di abbandonare il frutto di un duro lavoro in altro blog e, come si osservano i figli ben cresciuti e sani, mi sono voltato un attimo per vederlo camminare nella blogosfera augurandogli un futuro positivo.

Pochi attimi dopo ho preso la decisione di fondare un nuovo blog portando in esso le medesime caratteristiche del primo: chiarezza di informazione, ponderatezza, ironia ed autoironia, valorizzazione degli uomini e delle donne di cultura intervistati. Soprattutto, la certezza della gratuità! Anche per i giovani creativi che hanno ricevuto in questi mesi ospitalità e incoraggiamento.

Non sono onnipotente o malato di narcisismo! Non mi sogno neppure lontanamente di affrontare questa impresa da solo. Ho ricevuto incoraggiamenti e offerte di collaborazione da molte e molti e, a Dio piacendo, con le settimane, se ne vedranno i risultati. Due decisioni si rendono tuttavia indispensabili.

La prima sarà quella ormai imminente di costituire una Redazione che consenta di condividere le decisioni editoriali e organizzative, anche se dispersa (o disseminata) in differenti città italiane.

La seconda, già in atto, sarà quella di rendere gli artisti e le donne e gli uomini di cultura da “oggetti” sia pure stimolanti e partecipativi nella stesura di interviste od articoli a protagonisti che descrivono in prima persona il proprio impegno.

Sono entrambe scelte faticose ed impegnative! Se i lettori mi conforteranno con il gradimento visitando MY Personal MIND allora sicuramente esso diverrà YOUR Personal MIND.

Roberto Ferro