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ALL’INSEGNA DELLA CULTURA CHE E’ PREMESSA DI PACE “TRA LE PAROLE E L’INFINITO” – 10 Settembre 2014

Tanti i premiati per la letteratura che non conosce frontiere di stile né geografiche, e il riconoscimento alla carriera.

L’apice della commozione si é raggiunto con l’ingresso dell’attesa Stella della lirica mondiale Dominika Zamara che ha a sua volta “premiato” con la sua interpretazione ognuno.

L’evento é “Tra le Parole e l’Infinito. “Ad Haustum Doctrinarum” Premio alla Carriera Labore Civitatis, ideato dal prezioso cav. Nicola Paone, alla sua XV edizione, con il patrocinio del Comune di Casoria, del Comune di Santa Maria Capua Vetere e organizzato dall’Associazione Nazionale Polizia di Stato Santa Maria Capua Vetere (CE), i patrocini morali della RAI, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero della Giustizia, del Comune di Pastorano.

L’intento dell’ormai famoso Premio , che é l’intento del suo fondatore Nicola Pavone, é diffondere la cultura consapevole che attraverso essa si fertilizza il seme migliore dell’umanità.

Cultura che ha un significato complesso e importante per l’equilibrio sociale perché é tramite di scambio e apporto tra e ai popoli al fine di allontanare quell’ignoranza che spesso é piolo per l’intolleranza, per la prevaricazione degli uni sugli altri, e sfocia in lotte fratricide in cui soccombono tutti, uomini e civiltà.

Ecco che allora diffondere Cultura diviene fondamentale e vitale.

L’Evento é quindi simbolo non di una elegante serata che pure é, non di una premiazione fine a sé stessa ma l’espressione importante di un progetto di Pace che passa attraverso il messaggio che é scambio culturale.

Ogni parte quindi ha avuto un ruolo che ha concorso al successo della serata e alla promozione dell’importante messaggio. Il Direttore Artistico nonché la scrivente intende con quest’articolo ringraziare in primis il cav. Nicola Paone per l’occasione ricevuta di farne parte ma soprattutto lo ringraziano tutti coloro che credono, come me, che l’occasione di fare sia solo in subordine all’occasione di dare.

Brunella Postiglione

L’articolo sarà pubblicato a breve anche sul blog www.mypersonalmind.com

L’ESSERE UMANO PRIMA DI TUTTO

Contributo a cura di Anna Falco

Questo è lo slogan con il quale si è voluto battezzare il dibattito condotto dalla bravissima giornalista Brunella Postiglione, che ieri nell’ambito della serata “Una canzone per Amica” ha avuto come ospiti i massimi esponenti della politica e della Medicina del nostro entourage: il senatore Lucio Romano, l’onorevole Antonio Cesaro, il Professore Pasquale Giustiniani, i Dottori Grimaldi, Gaetano Romano, Vittorio Imperatore, De Luca e padre Maurizio Patricello.

Nell’ambito della serata che ha visto sfidarsi per intensità di applausi gli artisti della canzone, alcuni tra i volti noti e non, quali Luca Lupol, Maurizio Iaccarino, Iva Primavera, Annamaria Bozza, Francesco Malapena, la scuola di ballo don Chisciotte, Agnese Gnocchio e Annalisa Martinisi, i quali hanno presentato la vera Napoli, quella famosa in tutto il mondo per la sua canzone, per il cuore appassionato e sincero e per l’arte di saper “rinascere dalle ceneri” come l’Araba Fenice.

Perché ancora una volta il popolo napoletano è pronto a ripartire. Si è parlato di tumori e prevenzione e, soprattutto, di senso civico e di certezze negate ai cittadini, di biocinetica, di geo – localizzazione, di incidenza della mortalità ma anche…di fondi che si dileguano perché usati male..

Tra le proposte, indagini conoscitive tra connessioni con i diversi tumori. Con senso civico si è affrontato il dramma della 2terra dei fuochi” che ha avuto come portavoce il parroco della diocesi di Caivano, don Maurizio Patricelli che da anni si batte per portare alla luce la correlazione tra rifiuti e tumori.

Alla risposta del politico, la diseducazione caratterizza i nostri luoghi e il cittadino deve essere autore e non comparsa, come garante della vita sociale, Don Maurizio ha risposto che “al cittadino oggi può essere rimproverato nulla se si soffia il naso e getta una carta per terra ma non può essere accusato di milioni di tonnellate di rifiuti accumulati negli anni nelle nostre terre”.

Per quanto riguarda la ricerca, la Campania è un fiore all’occhiello del Paese! Tuttavia mi è sembrata banale la risposta fornita sulla conservazione degli embrioni sani per un futuro prossimo che ci prospetta, invece, per il nostro pianeta il dramma della siccità. A mio avviso la ricerca valida andrebbe indirizzata su temi quali la desalimizzazione dell’acqua di mare e la bonifica del nostro territorio che sta morendo, invece di pensare di risvegliarsi tra cento anni su un altro pianeta